Cristina Martinelli

La prima foto che ricordo di aver scattato è stata a mia mamma a sorpresa mentre lavava i piatti, con una Kodak usa e getta, la sera prima della gita di I elementare. Da quel momento la macchina fotografica è diventata un’appendice del mio corpo perché mi ha dato la possibilità di esprimere il mio mondo trasformando un preciso momento, una precisa sensazione, in qualcosa di tangibile. Per molti anni mi hanno fatto compagnia varie macchinette compatte, prima analogiche poi digitali, finché è arrivata, come regalo di laurea, la mia prima – e per adesso unica – reflex.

Il mio incontro con il circolo Vividi Contrasti è avvenuto tramite l’iscrizione al corso base e da allora ho avuto modo di confrontarmi e imparare tante cose sul mondo della fotografia. Non so ancora precisamente cosa voglio fotografare “da grande” e forse non lo saprò mai, ma sicuramente proverò lo stesso entusiasmo e la stessa curiosità di quella bambina di sei anni con in mano la Kodak usa e getta.