Giacomo Scarpellini

Alcuni giorni fa mi sono soffermato a riflettere su cosa sia realmente una fotografia. Che cosa spinge un essere umano a prendere un mezzo come una fotocamera, cambiare delle impostazioni, inquadrare un soggetto e scattare una foto? Cosa lo stimola poi anche a condividere una foto su un social network o a farla vedere a un amico?

Cercando di essere più specifico, cosa è una foto per il fotografo che la realizza?

Per me è una parte della mia identità che si trasmette e si traduce nella scelta di un istante, di un soggetto, di una luce e di una impostazione, realizzata attraverso un mezzo che fa sì che io sia solo l’umile mano che premendo un pulsante lascia che la luce racconti qualcosa di me.

Ed è dunque questo ciò che la gente cerca nella fotografia: un modo per raccontare qualcosa di sé, di condividerlo e di condividersi con gli altri, un modo di dialogare e di parlare, soprattutto ora che siamo nell’era in cui la comunicazione, quella vera, sembra essere passata decisamente in secondo piano.